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Enrico, il proprietario della ditta. Pt.2


di EliaMelissa
29.11.2024    |    675    |    0 9.7
"Urlavo di non smettere e lui mi insulavava..."
Continuavo a succhiare il cazzo ad Enrico.
Il suo cazzo era durissimo.
Toccavo le sue palle gonfie e piene.
Di colpo mi prende i capelli e mi stacca dal suo cazzo. Mi guarda dicendomi:"Puttana!" e sputando nella mia bocca.
Tieni ancora così facendomi alzare. Mi lascia e mi dice:"Quanto sei puttana? Sei venuta così vestita a farti scopare, sei tutta sbavata e son sicuro con la figa già bagnata!"
Aveva ragione! Ero eccitata, volevo che mi scopasse duramente. I miei capezzoli erano turgidi, dei chiodi belli dritti.
Finisce a spogliarsi, restando seduto e mi guarda esclamando:"Cammina dandomi le spalle fino a quella parete e non ti voltare! Metti le mani in alto contro la parete."
Lo guardo ed eseguo...
Non son che cosa avesse in mente.
Qualche istante dopo sento rumori, ma non capivo.
Si avvicina pian piano fino ad arrivare al mio orecchio e:"Ora troia mi diverto io!"
Avvolte intorno ai polsi, stringendo e poi al collo una corda e tenendo per sé un capo di essa che fa scorrere lungo la mia schiena.
Lo sento dentro di me. Sgancia il body e strappa di netto l'intimo. Ed infila due dita dentro la figa. Facendomi urlare.
Ero bagnata. Non aveva fatto difficoltà.
"Troia che sei! Tutte te le sei prese."
Le faceva scorrere, le spingeva dentro, a ripartizione.
Godevo.
Di colpo le toglie e le infila prendendomi per la corda nella mia bocca.
"Succhia bene, puttana!"
Succhio e lo guardo.
Per poi infilarle nuovamente in figa e poi estrarle ancora per succhiarle lui.
Tira di colpo la corda e lo sento sotto di me.
Inizia a leccare la figa, a stuzzicare e stringere il clitoride.
Godevo. E lui tirava la corda.
Lo sento staccarsi e andare con la lingua nel buco del mio culo.
Ruota, spinge dentro divaricando le natiche.
Schiaffeggia forte il culo a mano aperta.
Mi sentivo troia, tanto troia. In balia di lui.
Provandomi un forte orgasmo.
Di colpo nuovamente si ferma.
Mi tiene per la corda venendo verso me.
Mi bacia avidamente. Sapeva di me.
Infila il pollice nel culo e due dita in figa.
Stavo impazzendo. Godo.
Lui ripetutamente:"Puttana godi!!!"
Quelle dita lunghe grandi.
"Dio sì, cazzo! Goooodoooo!"
Esplodo in un ennesimo orgasmo.
Lui torna dietro di me e senza pensarci due volte infila la cappella nel mio culo.
Era dura e larga.
Gioca in un dentro e fuori.
Per poi spingerla dentro e pompare.
Impazzivo.
Tira la corda e mi sussurra ancora 3/4 volte:"Puttana!"
Finché non spinge tutto il cazzo dentro. Facendomi urlare:"Mi fai male, str****!"
Tirava e pompava lentamente e poi sempre più a ritmo.
Mi sentivo leggermente stringere alla gola. Ma non era fastidioso. Anzi!!!
Prende a scoparmi il culo a ritmo sostenuto.
Godevo come non mai. Ero in estasi.
Urlavo di non smettere e lui mi insulavava.
Finché non sento affondare il cazzo fino alle palle. Colpi ripetuti fino ad urlare con un grugnito che stava venendo nel mio culo.


[Continua...]
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